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Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sciacca

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10/03/2026
comunicato
ESEGUITA MISURA DELLA CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE PER MALTRATTAMENTI NEI CONFRONTI DI EX MOGLIE

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sciacca, a seguito di indagini effettuate dai Carabinieri della Stazione di Menfi, ha chiesto ed ottenuto dal G.I.P. del Tribunale di Sciacca l’applicazione della misura della custodia cautela in carcere nei confronti di DM.F.classe 1974 per il reato di maltrattamento aggravato dall’uso di armi nei confronti della ex moglie. 

Le indagini hanno permesso di accertare che l’indagato, mosso da ossessiva gelosia nei confonti dell’ex moglie, poneva in essere, con cadenza pressochè quotidiana condotte maltrattanti (atti di ingiuria, minacce, appostamenti e pedinamenti, atti di violenza fisica, privazioni ed atti di ossessiva gelosia) tali da provocare paura ed angoscia alla p.o.

In particolare, l’indagato la insultava e offendeva abitualmente, la controllava in modo costante seguendone gli spostamenti, l’aggrediva fisicamente, strattonanandola e colpendola violentemente con calci e pugni in diverse parti del colpo. Inoltre. l’indagato minacciava la p.o quotidianamente; in un occasione, infatti, si accostava alla p.o. con un coltello ad uso domestico e puntadolo al fianco dell’ex moglie le diceva “se non mi dici dove sai andando ti ammazzo”. 

Visti i gravi indizi di colpevolezza, la pluralità delle condotte, con una progressione in termini di offensività e ritenuto il periocolo di reterazione dei reati della stessa specie di qeullo per cui si procede, la Procura  ha chiesto ed ottenere dapprima la misura della custodia cautelare in carcere. 
 

doc02484020260310132244.pdf

27/02/2026
comunicato
ESEGUITA MISURA CAUTELARE DELLA CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE PER MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA ED ESTORSIONE

A seguito della richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica di Sciacca è stata data esecuzione ad una ordinanza applicativa della misura della custodia cautelare in carcere a carico di un cittadino residente a Bivona, ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia ed estorsione nei confronti della madre.


Le indagini, avviate dai Carabinieri della Stazione di Bivona, hanno permesso di accertare che l’indagato maltrattava la madre ponendo in essere una serie di atti di vessazione e violenza fisica reiterati tali da cagionarle sofferenza, privazione, umilazione e disagio. In diverse occasioni, anche alla presenza di minori, la ingiurava, offendeva, umiliava e aggrediva fisicamente, sottoponendola anche a mortificazioni psicologiche.
Veniva accertato che con più atti reiterati nel tempo e con cadenza settimanale, l’indagato costringeva la madre ad elargire somme di denaro periodiche ed a lasciargi la disponibilità di un abitazione di cui la P.O. è usufruttuaria.  


Vista la gravità dei maltrattamenti subiti tramite numerosi atti di vessazione e violenza, l’indagine ha consentito all’Ufficio di chiedere l’applicazione di una misura cautelare.


Sulla scorta delle risultanze investigative acquisite, il G.I.P. presso il Tribunale di Sciacca, ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari, ha emesso a carico dell’indagato un’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere. 

DOC.pdf

13/02/2026
comunicato
SEQUESTRATO IMMOBILE DESTINATO AD ABUSIVO LUOGO DI PUBBLICO SPETTACOLO ED INTRATTENIMENTO

I Carabinieri della Stazione di Menfi con il supporto dei militari del Reparto Territoriale Carabinieri di Sciacca hanno proceduto a sequestro preventivo di un immobile nella zona industriale di Menfi adibito a luogo di pubblico spettacolo privo di licenza di p.s. per lo svolgimento di trattenimenti danzanti aperti al pubblico e, altresì, del necessario parere di agibilità dei locali da parte della competente Commissione comunale di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo.

Nel corso dell’intervernto i militari constatavano che l’accesso all’immobile, privo di segnaletica di sicurezza, avveniva tramite esibizione di un biglietto e che veniva presidiato da personale per il controllo del possesso del titolo per accedere (c.d. buttafuori). Inoltre gli operanti constatavano all’interno del locale la presenza di circa 260 avventori intenti a ballare, di un dj, di un impianto di diffusione sonora con musica ad alto volume, di un area mescita adibita a somministrazione/vendita di bevande ed alimenti.

Si accertava che l’evento era stato ampiamente reclamizzato mediante locandine e post pubblicitari recanti:data, listino prezzi, denominazione della serata “Notti d’Inferno”.

L’immobile veniva sottoposto a sequestro preventivo d’urgenza da parte della P.G. operante e questa Procura della Repubblica avanzava al competente G.I.P. richiesta di convalida del sequestro preventivo d’urgenza e contestuale emissione di decreto di sequestro preventivo sul medesimo bene. 
 

doc02312520260213170609.pdf

11/02/2026
comunicato
DEFERITO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA UOMO PER MALTRATTAMENTI NEI CONFRONTI DELLA CONVIVENTE

I Carabinieri della Stazione di Salaparuta, a seguito di richiesta di intervento e formalizzazione di denuncia/querela, hanno deferito un 49enne del posto per maltrattamenti in famiglia nei confrotni della convivente.

I militari infatti hanno raccolto la denuncia della donna la quale riferiva di subire dagli ultimi mesi del 2025 aggressioni fisiche e minacce da parte dell'uomo soprattutto nei momenti di astinenza dall'assunzione di sostanze stupefacenti dalle quali sarebbe dipendente.

Contestualmente la vittima, come da sua espressa volontà, trovava sistemazione abitativa diversa rispetto al domicilio.

doc02334720260218082324.pdf

27/01/2026
comunicato
ESEGUITA MISURA CAUTELARE DELLA CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE PER MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA

I Carabinieri della Stazione di Reggio Calabria – Rione Modena - hanno dato esecuzione ad una ordinanza applicativa della misura della custodia cautelare in carcere a carico di un cittadino, ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia. L’indagato veniva tratto in arresto e condotto, dopo le formalità di rito, presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria Arghillà.


Gli accertamenti investigativi svolti dal personale della Stazione dei Carabinieri di Cianciana, coordinati dalla Procura della Repubblica di Sciacca, hanno permesso di rilevare che l’indagato, mosso da ossessiva e patologica gelosia, con frequenza pressochè giornaliera, poneva in essere, nei confronti della compagna, una serie di atti di vessazione continui tali da cagionare sofferenza, privazione, umiliazione e disagio.

 
Vista la gravità delle minacce e la loro serietà e considerato che in diverse occasioni l’indagato ha percosso la P.O e minacciata di morte, di gettarle acido sul volto e di picchiarla fino a farla andare in sedia a rotelle, l’indagine ha consentito all’Ufficio di chiedere l’applicazione di una misura cautelare.
Sulla scorta delle risultanze investigative acquisite, il G.I.P. presso il Tribunale di Sciacca, ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari, ha emesso a carico dell’indagato un’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere. 
 

Comunicato 27 gennaio 2026.pdf
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